BENVENUTI IN PARADISO

Più vicine al continente africano che a
quello europeo (Lampedusa dista dalla costa tunisina appena 61 miglia e circa il doppio
da quella siciliana), le Pelagie sono state
sfiorate dal mito e dalla storia senza
subire sconvolgimenti.


Escludendo Lampione, troppo piccola per avere una pagina di storia, Lampedusa e Linosa sono state luogo di sosta per Fenici, Greci, Romani e Arabi che hanno comunque lasciato tracce ben evidenti del loro passaggio.

LAMPEDUSA: MERAVIGLIOSAMENTE SELVAGGIA

Lampedusa ha una superficie di 20,2 Kmq e delle
caratteristiche che, di per sè, non sembrano per nulla
attraenti: è brulla, arida e pressochè priva di vegetazione.

Eppure questi elementi contribuiscono a donarle
selvaggia bellezza che, unita al mare pulitissimo ed alle
spiagge incantevoli, ne fanno un luogo che vi sarà difficile
lasciare e nel quale vorrete certamente ritornare.


Nella fascia costiera meridionale, Isola dei Conigli inclusa,
320 ettari sono Riserva Naturale Orientata.

La necessità di istituire la Riserva, creata nel 1996, nacque non solo per tutelare la
tartaruga Caretta caretta, che qui depone le uova, ma anche per difendere molte specie
erbacee ed arbustive, alcune delle quali rare ed altre esclusive di Lampedusa.

     

Qui si possono osservare specie vegetali ed animali tipiche del continente africano,
uccelli di passo e nidificanti, tra cui il gabbiano reale e il falco regina, ed anche due serpenti
del tutto inoffensivi, il colubro dal cappuccio e il colubro lacertino.


Soggiornare a Lampedusa senza un mezzo di trasporto è impensabile.

L'isola è disseminata di cale, calette, spiagge e andare in giro a piedi è impresa non da poco,
anche perchè qui il sole picchia forte. Ci si può portare comodamente la propria auto
oppure affittarne una, meglio ancora un motorino, in paese.

 

Homepage